Il territorio

Le 10 cose da non perdere in Sicilia Orientale

Scopriamo insieme cosa vedere e cosa mangiare in questo angolo affascinante dell'isola!

Che siate impressionati dal barocco o fan del Commissario Montalbano, golosi di cioccolato o attratti dal mare, la Sicilia Orientale è una terra incredibilmente accogliente e ideale per qualsiasi tipo di viaggiatore. Ce n'è davvero per tutti i gusti: mare cristallino, splendide città d’arte, affascinanti borghi, incantevoli paesaggi naturali, uno straordinario patrimonio storico e deliziose specialità gastronomiche. Ogni angolo, via e piazza nasconde segreti e storie da scoprire. La Sicilia è tutta bella ma la parte orientale è quella che più affascina.

Scopriamo insieme le 10 cose da non perdere assolutamente in questo angolo di Sicilia!

1. RAGUSA IBLA

Uno dei luoghi più affascinanti della Sicilia Orientale è senza dubbio Ragusa Ibla, uno dei due quartieri che formano il centro storico della città di Ragusa. "Iusu", come lo chiamano i suoi abitanti, venne completamente ricostruito dopo il terribile terremoto del 1693 ed oggi è famoso in tutto il mondo per le sue chiese e i numerosi palazzi, testimonianza della più alta espressione del barocco in Sicilia. Molto suggestivo è il percorso pedonale per raggiungerlo, dalla chiesa di Santa Maria delle Scale a Piazza della Repubblica. Il monumento simbolo di Ragusa Ibla è il Duomo di San Giorgio, una delle massime espressioni dell’architettura sacra barocca. Meritano una visita anche: la Chiesa della Madonna dell'Itria, la Chiesa della SS. Annunziata, il Giardino Ibleo, Palazzo La Rocca e Palazzo Battaglia.

2. MODICA

Meta di migliaia di visitatori attratti dal suo fascino e dalla sua storia, Modica è una delle perle barocche del Val di Noto, la zona sud-orientale della Sicilia famosa come la "culla del Barocco Siciliano" per le eccezionali bellezze architettoniche. Già la sua posizione è affascinante, infatti, sorge sulla sommità di un canyon. La città è famosa in tutto il mondo per la produzione di cioccolato, realizzato con una tecnica su generis che mantiene inalterate le proprietà organolettiche del cacao. Modica è chiamata "la città delle cento chiese" per il gran numero di edifici religiosi presenti nel suo territorio, tra i quali spicca il Duomo di San Giorgio, uno dei migliori esempi di barocco siciliano. Da non perdere anche: il Duomo di San Pietro, la Chiesa di San Giovanni Evangelista e la Chiesa di San Paolo.

3. SCICLI

Distesa all’ombra di tre colline, Scicli è una raffinata città barocca racchiusa da una cornice di chiese e palazzi di straordinaria bellezza. Completamente distrutta anch’essa dal terremoto del 1693, venne completamente ricostruita in chiave barocca. Presenta un affascinante centro storico con l'elegante via Francesco Mormina Penna ricca di palazzi nobiliari di stile neoclassico e chiese tardobarocche. Il monumento simbolo di Scicli è Palazzo Beneventano, definito da molti come il più bel palazzo barocco della Sicilia. Di notevole bellezza anche Palazzo Spadaro, capolavoro dell’architettura nobiliare iblea. Tra gli edifici religiosi si segnalano: la Chiesa di San Bartolomeo, la Chiesa di San Giovanni Evangelista e il Convento dei Carmelitani. Dopo aver visitato le sue bellezze architettoniche ci si può avventurare lungo la costa alla scoperta delle sue frazione marinare Cava d'Aliga, Donnalucata e Sampieri.

4. I LUOGHI DI MONTALBANO

C’è una Sicilia celebre da sempre e poi ci sono luoghi e scorci incantevoli, un tempo dimenticati, che sono tornati a vivere grazie alla fortunata fiction del Commissario Montalbano. A Punta Secca, frazione del comune di Santa Croce Camerina, si trova la bellissima casa con la splendida terrazza in cui il commissario vive e il ristorante Enzo a Mare dove mangia di frequente. Nell’incantevole e scenografica Scicli si può ammirare la strada del palazzo del Commissariato di Vigata e la Questura di Montelusa. Nel borgo di Sampieri si trova invece la Mannara, nella serie tv malfamata tonnara, luogo di degrado e prostituzione, che in realtà è una vecchia fornace, la Fornace Penna. A Ragusa, nel Castello di Donnafugata si sono svolti molti dei dialoghi tra Montalbano ed il boss mafioso Balduccio Sinagra. Questi sono alcuni dei luoghi dell'isola dove sono state ambientate le storie del commissario più famoso d'Italia.

5. NOTO

In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un altro meraviglioso gioiello del barocco siciliano. Arroccata su un altopiano da cui domina la valle dell’Asinaro, la città venne ricostruita in un sito completamente nuovo in seguito al terremoto del 1693 ed è proprio qui che si sono registrati i risultati migliori del restauro post-sisma. Oggi le sue luminose architetture dalla tinta color miele richiamano un gran numero di visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Il simbolo della rinascita di Noto è la splendida Cattedrale di San Nicolò, che domina dall'alto di una scenografica scalinata, alla cui realizzazione hanno partecipato i tre maggiori esponenti del barocco netino: Rosario Gagliardi, Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra. Di notevole interesse anche i vicini Palazzo Ducezio e Palazzo Nicolaci di Villadorata. Meritano una visita anche la Chiesa di Santa Chiara e la Chiesa di San Carlo al Corso.

6. SIRACUSA

Un’altra città da non perdere in Sicilia Orientale è Siracusa, uno dei più importanti centri culturali della Magna Grecia. Fondata intorno al 730 a.C. dai Corinzi, porta benissimo i suoi quasi 2800 anni di vita: teatri greci, rovine romane, chiese gotiche e bizantine, castelli normanni ed edifici modernissimi convivono l'uno accanto all'altro. La parte più antica di Siracusa è costituita da una piccola isola, l'Isola di Ortigia, collegata alla terra ferma da tre ponti. Passeggiando tra i suoi vicoli è possibile cogliere, in ogni piazza come nei tanti monumenti, le straordinarie testimonianze del suo passato. In questa zona si trovano molti dei monumenti più importanti della città, tra i quali si segnalano il Duomo, la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, il Castello di Maniace e la famosa Fonte Aretusa. Appena fuori da Siracusa città spicca il Parco archeologico della Neapolis, che rappresenta una delle aree archeologiche più grandi d'Europa.

7. OASI DI VENDICARI

In provincia di Siracusa, e precisamente tra Noto e Pachino, si trova la riserva naturale orientata "Oasi Faunistica di Vendicari", una lingua di natura incontaminata che si estende per circa 1512 ettari dove vive indisturbato un intero ecosistema. Istituita nel 1984, la riserva è un susseguirsi di paesaggi mozzafiato e spiagge paradisiache. Da non perdere: la Spiaggia Calamosche, meglio conosciuta dagli abitanti del posto come "Funni Musca", ideale per chi ama fare snorkeling; e la Spiaggia Marianelli, isolata, selvaggia e soprattutto incontaminata. Di notevole interesse storico i ruderi della Tonnara, la cui origine è di natura araba anche se notizie certe si hanno solo a partire dal 1600. Oltre all’escursionismo, una delle attività principali della riserva è il birdwatching, che viene praticato in particolare nei mesi autunnali e primaverili. Si possono ammirare aironi, fenicotteri e cicogne, che sostano qui prima di raggiungere le mete migratorie definitive.

8. PALAZZOLO ACREIDE

Sempre in provincia di Siracusa si trova Palazzolo Acreide, deliziosa cittadina dalle radici greche nonché perla barocca della Sicilia. Inserita tra "I borghi più belli d'Italia", la cittadina nel corso dei secoli è stata dominata da Greci, Romani, Bizantini, Arabi e Normanni, di cui rimangono numerose testimonianze sul colle Acremonte, dove sorgeva l’antica città. Distrutta dal terremoto del 1693, Palazzolo fu ricostruita nel Settecento in stile barocco. Le due chiese principali di Palazzolo Acreide sono: la Basilica di San Paolo, con la sua facciata barocca a tre ordini con pronao che si sviluppa in un poderoso gioco plastico di luci e ombre; e la Chiesa di San Sebastiano, con la sua scenografica gradinata, il cui interno è assai raffinato e minuziosamente definito. Di notevole interesse l’area archeologica, che custodisce i resti dell’antica Akrai fondata dai Greci di Siracusa.

9. MONTEROSSO ALMO

In provincia di Ragusa si trova invece Monterosso Almo, piccola cittadina sui Monti Iblei che appartiene al circuito "I borghi più belli d'Italia". Le sue origini affondano nella notte dei tempi: l’ipogeo di Calaforno e l'abitato di monte Casasia dimostrano che il territorio sia stato abitato fin dai tempi preistorici da popolazioni sicule. Colpito dal tremendo terremoto che nel 1963 distrusse la Sicilia Orientale, Monterosso fu ricostruito sempre più in cima al monte, assumendo l'attuale topografia. I suoi principali edifici religiosi sono: la Chiesa di San Giovanni Battista, posta al termine di una grande scalinata che le conferisce un aspetto sfarzoso e scenografico; e la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, dichiarata monumento nazionale, in stile neogotico con riferimenti romanici. Degni di nota sono anche: Palazzo Zacco, bell’esempio di architettura civile in stile barocco; e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, anch'essa monumento nazionale.

10. CUCINA

Un viaggio alla scoperta della Sicilia Orientale non può dirsi veramente completo finché non si provano alcune delle specialità offerte dalla cucina locale. E poi è impossibile andare in Sicilia e non sentire il profumo di fritto che vi guiderà in una delle numerose rosticcerie, il cui pezzo forte è senza dubbio il famoso arancino di riso. Tra le altre specialità da provare assolutamente vi consigliamo: la scaccia rausana, come viene chiamata in dialetto, una sorta di focaccia arrotolata dalla sfoglia sottile farcita nei modi più fantasiosi; e "U pastizzu di Modica", una deliziosa focaccia preparata con una friabile pasta all’olio e farcita di cavoli, salsiccia e caciocavallo. Infine, non osate lasciare l’isola senza aver provato i suoi dolci tipici, conosciuti e apprezzati un po' ovunque. Sono tantissime le specialità dolciarie: i cannoli di ricotta, le cassatine, il cioccolato di Modica, la pasta di mandorle, il torrone, la frutta martorana e i mucatoli.

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