venerdì, 14 aprile 2017 / Published in Eventi

Diversi e numerosi gli eventi per le Festività di Pasqua nella Provincia di Ragusa

A Ragusa gli eventi della Settimana Santa hanno luogo nella parte antica della citta’: Ragusa Ibla, dove la Domenica delle Palme da’ inizio alle celebrazioni con lo spostamento di alcune statue situate nella chiesa di San Giorgio. Il Giovedi’ Santo, come la tradizione vuole, in quasi tutte le Chiese vengono allestiti i “Sepolcri”. L’evento piu’ solenne, è la processione del Venerdi’ Santo con i simulacri di Cristo e dell’Addolorata che portati a spalla dalle rispettive confraternite si snoda attraverso le strade della città e  dopo aver effettuato il suo percorso rientra nella chiesa di partenza. Nella parte moderna della città, la Settimana Santa si concentra con la processione del venerdi’.

A Comiso la domenica di Pasqua si svolge  “A Paci”, tradizionale festa caratterizzata dall’incontro tra i simulacri di Maria SS. Annunziata e Gesù risorto. 09 / 16 aprile

A Scicli la Festa dell’Uomo Vivo è la processione del Cristo Risorto affettuosamente nominato “’u Gioia”. Alla fine dei riti della Settimana Santa, esplode la festa con una processione suggestiva e frenetica 09 / 16 aprile

Ad Ispica i riti della Settimana Santa iniziano l’ultimo venerdì di Quaresima con la processione della Santa Cascia e continuano fino a Pasqua. Il Giovedì Santo avvien la Processione del Cristo alla Colonna 09 / 16 aprile

A Modica è protagonista la Madonna “Vasa Vasa”. La domenica di Pasqua si svolge una grande processione con i baci tra la Madonna e il Cristo Risorto. Il martedì dopo pasquetta tradizionale festa de ‘U marti ‘i l’Itria’ dedicata alla Madonna dell’Itria La domenica di Pasqua e il martedì successivo

A Modica i festeggiamenti a S. Giorgio sono caratterizzati dalla processione della statua del Santo che viene portata a spalla dai “Sangiorgiari”. Il simulacro, portato a spalla, viene fatto girare per la città e correre come fosse al galoppo prima di rientrare e “girare” dentro la chiesa. Una festa di fede, devozione e spettacolo Fine settimana sucessivo al 23 aprile

A Chiaramonte Gulfi la Festa di Maria Santissima di Gulfi avviene la Domenica in Albis, rinnovandosi la festa che la città dedica alla patrona. Tradizionale “Salita” del simulacro dal Santuario sino al duomo. Nove giorni dopo, il tradizionale “Cuncursu” e la “Discesa” Domenica in Albis

Acate vive la Festa di San Vincenzo Martire la terza domenica dopo Pasqua. Qui si celebra il suo protettore San Vincenzo Martire, è tradizione far risalire al 1722,l’ anno in cui si iniziò a celebrare la festa. La terza domenica dopo Pasqua

martedì, 11 aprile 2017 / Published in mareinsicilia, Technology

Ebbene si…anche noi ci siamo rifatti il look!….Si lo sappiamo che avete dato una sbirciatina in queste settimane…
ma non volevamo levarvi il piacere di curiosare qua e la sul sito!
Un sito rinnovato nello stile, ma non nella “tradizione” e nella nostra “mission”: regalarvi un mare di vacanze
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Allora…siete ancora li? Curiosate un pò!….mare in sicilia….un mare di vacanze!
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mercoledì, 29 marzo 2017 / Published in Cibo

Benvenuti al blog di “mare in Sicilia”. Oggi vogliamo parlare di una pietanza tipicamente siciliana, che, volenti o nolenti, prima o poi andando in Sicilia, mangerete. Stiamo parlando della “arancina” o “arancino”. Tradizione vuole che “quelli del traghetto” erano buonissimi e si presentavano come una sorta di “biglietto da visita” della nostra terra.

Le origini di questa pietanza vengono fatte risalire fin dalla presenza araba sul territorio siciliano. Pare che gli arabi fossero abituati a mangiare con le mani il riso appallottolandovi un po’ di zafferano. Tale appallottolamento dava origine ad una pallina che ricordava le arance, ma di dimensione minore.

Nella zona orientale è uso prepararli a forma ovaloide, a pera, con riso generalmente bianco, o giallo per via dello’uso dello zafferano, mentre nelle altre parti dell’isola hanno la forma rotonda, simile ad una arancia.

Recentemente si è discusso tanto sul corretto “genere delle arancine”: maschio (arancino) o femmina (arancina)? Anche l’autorevole Accademia della Crusca è intervenuta sul dibattito per dipanare questa annosa diatriba tra “maschio” e “femmina”, e se vogliamo, tra diverse zone della Sicilia: orientale ed occidentale. La conclusione è stata “che il nome delle crocchette siciliane ha sia la forma femminile sia la forma maschile, determinata dall’uso diatopicamente differenziato”. [A cura di Stefania Iannizzotto Redazione Consulenza Linguistica Accademia della Crusca].

Ma qualunque sia il nome giusto, anche il Famoso Commissario Montalbano non vi ha saputo resistere. D’altronde come poter dire di no ad una scorza croccante e fumante che aperto il suo cuore lascia andare profumi e gusto intenso.

Diverse scuole di pensiero suggeriscono “come” mangiare l’arancino, che grazie alla sua forma si debba mangiare tenendo la punta e partendo dalla base, o viceversa. Secondo noi non importa come si mangia. Pensiamo che la massima espressione di gusto sia assaporare un ottimo arancino, magari appena sfornato, seduti in riva al mare, al calar della sera gustando un momento di relax e quiete.

Buon appetito!

Mareinsicilia, un mare di … gusto!

martedì, 29 marzo 2016 / Published in Cibo

Le pietanze che la nonna Maria ha preparato per Pasqua

Come promesso ecco le foto di alcune delle pietanze che la nonna Maria ha preparato per Pasqua:

- Impanate e Pasturieddi

– Impanate e Pasturieddi

(altro…)

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